Gli interventi di chirurgia plastica estetica sono sicuri? Cosa controllare prima di fissare un intervento? CALABRIA

Gli interventi di chirurgia plastica estetica sono sicuri? Cosa controllare prima di fissare un intervento? CALABRIA

 

E’ SICURO FARE UN VIAGGIO IN AUTO? 

A questa domanda è difficile rispondere con semplice SI o un semplice NO, dipenderà dalle condizioni della strada, dal tipo di auto, dall’esperienza dell’autista e la presenza di soccorsi in caso di incidenti. 

Per la chirurgia è altrettanto difficile generalizzare. Sono variabili le condizioni cliniche del paziente (età , patologie concomitanti, fumo di sigaretta, allergie ecc…), variabili le strutture in cui si opera (autorizzata a interventi ambulatoriali/day surgery/ricoveri ordinari ecc.) e variabile è l’esperienza del chirurgo nonché dell’equipe anestesiologica.

Questo articolo  nasce in risposta a una delle domande che più di frequente mi viene posta dai miei pazienti: “ma l’intervento di chirurgia estetica è rischioso?”

SI, tutti gli interventi sono rischiosi, anche i più banali, ma si deve gestire questo rischio e lavorare affinché rimanga il più basso possibile. 

Tutti i pazienti che si devono sottoporre a interventi  devono essere studiati in fase di pre-ricovero per chiarire se sono presenti delle patologie o delle condizioni cliniche che possono andare a incrementare  il  punteggio di rischio, ovviamente correlandolo al tipo di intervento che si deve affrontare. 

IL RISCHIO ZERO ESISTE?

NO, è impossibile affermare che il rischio di complicanze sia zero, ecco perché è fondamentale affidarsi a  strutture sicure e pronte a fronteggiare qualsiasi tipo di problema si possa presentare durante l’intervento o nel post intervento”. 

COSA FARE PER NON AVERE BRUTTE SORPRESE?

Il consiglio di affidarsi a medici specialisti, con comprovata esperienza e che operano in ospedali e cliniche autorizzate a eseguire anche interventi più complessi  di quello a cui ci vorremmo sottoporre (quindi meglio attrezzate in caso di problemi). 

Mai cercare di risparmiare in chirurgia barattando un costo inferiore con una ambiente  meno sicuro o con un chirurgo non specializzato, ci sono fin troppi casi di malasanità in questo settore quasi sempre legati a interventi eseguiti da personale che si improvvisa chirurgo plastico, spesso in una struttura non idonea. 

CHE DOMANDE FARE AL CHIRURGO? 

– Che esami pre intervento dovrò eseguire? [solo in caso di piccole chirurgie ambulatoriali in anestesia locale è possibile procedere senza esami pre intervento]

– Che ambiente sarà utilizzato per il mio intervento? [ambulatorio chirurgico / sala day surgery / sala di chirurgia maggiore ]

– Che tipo di Anestesia sarà utilizzata ? Sarà presente un anestesista e lo incontrerò prima dell’intervento’ [in caso di interventi maggiori eseguiti in narcosi /sedazione / spinale / blocco loco-regionale è diritto del paziente sapere chi si occuperà della sua sicurezza e della gestione del suo dolore post operatorio]

– Devo o posso rimanere ricoverato dopo l’intervento? [in caso di interventi prolungati, che creano delle cavità che predispongono al sanguinamento, in caso di pazienti che abitano distanti dalla struttura in cui si esegue l’intervento o che non sono accompagnati è fondamentale predisporre o avere a disposizione in caso di problemi un ricovero notturno]

– Chi posso chiamare in caso di problemi nella fase post operatoria? [l’intervento chirurgico non finisce in sala operatoria, il paziente deve essere seguito nella sua convalescenza fino al superamento della stessa]

Questo ultimo sebbene ovvio spesso viene sottovalutato. Costantemente nella sezione “chiedi al dottore” del portale guidaestetica.it mi sorprendo  quando leggo domande legate alla fase post intervento che alcuni pazienti pongono “perché non sanno come contattare il chirurgo”.  E’ impensabile che un paziente venga lasciato senza informazioni e senza un contatto nella fase post intervento. 

 

COSA EVITARE

Un consiglio finale e molto più pratico, diffidate da chirurghi che banalizzano gli interventi dicendo che sono “SOFT”, “NO DOLORE”, “RIPRESA IMMEDIATA”, “ANESTESIA LOCALE PER TUTTI GLI INTERVENTI”, è vero che cerchiamo di rendere gli interventi poco dolorosi e spesso il dolore è minimo ma ogni paziente è un universo a se, esistono pazienti con una soglia di dolore molto bassa e una ripresa prolungata, quindi quando fate un intervento chiedere quale sia la peggiore delle ipotesi per i tempi di ripresa. 

DIFFIDATE dai chirurghi che durante la prima visita non vi chiedono informazioni mediche basilari, che non vi spiegano nel dettaglio il tipo di intervento che vogliono eseguire su di voi, che non hanno tempo per rispondere alle vostre domande e chiarire i vostri dubbi. 

DIFFIDATE per lo stesso motivo dalla VISITA GRATUITA, una visita completa dura dai 30 ai 60 minuti, come è possibile pensare che uno studio medico, una segretaria, un professionista possano lavorare gratis?  L’unico modo è rendere le visite super rapide, facendo solo un preventivo economico e trasferire il costo dell’ambulatorio su chi effettivamente effettuerà l’intervento, paradossalmente chi vuole fare un intervento e risparmiare dovrebbe diffidare dalle visite gratuite.

Inoltre lo specialista in chirurgia plastica deve essere libero di poter dire NO a un intervento, e non essere spinto a “vendere” più interventi possibili, il costo  della visita e della valutazione deve essere separato dalla fase intervento. 

NON FIRMATE DEI CONSENSI se non li avete letti, i consensi devono essere letti con calma, per questo io li consegno durante la prima visita, non possono essere dati la mattina dell’intervento dove se ci fossero dei dubbi da chiarire sarebbe impossibile farlo. Per lo stesso motivo sul mio sito sono presenti tutti i consensi per i diversi interventi che possono essere scaricati addirittura prima di effettuare una visita. 

Dr. Leonardo M. Ioppolo

Chirurgo Plastico EBOPRAS Calabria

Sizer intraoperatori nella mastoplastica additiva e nella ricostruzione mammaria

Sizer intraoperatori nella mastoplastica additiva e nella ricostruzione mammaria

Continuiamo a rispondere alle vostre domande 👨‍⚕️ Cosa sono i sizer intraoperatori?
Sono delle protesi di “prova” che ci permettono di scegliere in maniera ancora più accurata volume e forma della protesi definitiva che verrà impiantata.

Sebbene spendiamo molto tempo nella fase preoperatoria per scelta della protesi più adatta, a volte l’elasticità dei tessuti muscolari, ghiandolari ecc… Rende necessario adattate il planning variando le caratteristiche della protesi per ottenere il risultato migliore per la paziente.

Sul sito internet (https://leonardoioppolo.com/chirurgia-estetica/mammella/mastoplastica-additiva/) è presente una mini guida per avere tutte le informazioni necessarie a fare una scelta consapevole.

Quanto dura una protesi mammaria? Va cambiata ogni 10 anni?

Quanto dura una protesi mammaria? Va cambiata ogni 10 anni?

Spesso si sente parlare di una fantomatica scadenza delle protesi mammarie, la domanda più frequente che le mie pazienti mi rivolgono è porprio “ma dovrò cambiarle tra 10 anni?”.

E’ una domanda importantissima a cui è difficile rispondere con in maniera generica.

Esistono infatti diversi fattori che possono andare a modificare la durata  di questo intervento chirurgico  che non ha una data di “scandenza” specifica.

Il primo fattore da tenere in considerazione è la qualità della protesi impiantata.Se si utilizzano protesi di qualità, in lienea teorica, la sostituzione non è “a tempo” ma legata solo a comparsa di qualche problema (rottura, contrattura capsulare per cicater le più frequenti). Tutti i marchi di protesi di qualità elevata sono assicurati per tutta la vita contro la rottura, questo non significa che non possono rompersi ma che se questa evenienza si verificasse il costo delle protesi sarebbe rimborsato dall’azienda produttrice.

Il secondo fattore è lo stile di vita:  una protesi impiantata in una paziente molto dinamica, che viene sottoposta a traumi e a continui movimenti  avrà (a parità di qualità) una durata inferiore a una protesi impiantata in una paziente sedentaria.

Il terzo fattore è l’anatomia: una paziente con un volume mammario di partenza importante (coppa b o C) richiederà una protesi più piccola, quindi con minore tendenza a creare atrofia dei tessuti sovrastanti. Inotre in caso di contrattura lieve non sarà percepito all’esterno alcun problema, cosa che invece potrebbe essere subito evidente in caso di protesi grandi su mammelle di piccole dimensioni.

Alla rimozione delle protesi, se non si eccede con il volume della stessa, sono spesso necessarie solo piccole mastopessi.

Al contrario protesi superiorir ai 450 cc spesso richiedono delle mastopessi importanti con reintegro di volume mammario con lipofilling.

Ricordiamo a tutte le pazienti che dopo intervento di impianto di protesi, sia esso a fini estetici o ricostruttivi, si consiglia di eseguire una visita di controllo annuale associata a ecografia mammaria (da aggiungere al normale screening per patologia mammaria).

Il diario del filler alle labbra –

Il diario del filler alle labbra –

💋Il filler alle labbra è uno dei trattamenti di medicina estetica più richiesti.

Spesso capita che le pazienti siano un po’ spaventate dal dolore legato alla sua applicazione, dai giorni che seguono il trattamento e dal possibile effetto poco naturale.

DOLORE? Fa molto male?  

Sarebbe una bugia dire che il trattamento è completamente indolore, ma questo è in genere ben controllato dalla crema anestetica applicata prima di iniziare e dall’anestetico locale presente all’interno dei filler che dopo le prime punture riesce a anestetizzare le labbra.

EFFETTO CANOTTO?

Come ogni tecnica in chirurgia estetica si può andare alla ricerca di un effetto naturale, cosa che preferisco per le mie pazienti, o di un effetto artefatto.

Partendo da questo assunto è vero che il filler ha bisogno di qualche giorno per poter mostrare il risultato finale.

Nei primi giorni è normale avere la sensazione di aver ”esagerato”, perche l’edema, causato in parte dal trauma e in parte dalla tendenza a richiamare liquidi di molti filler, rende il volume temporaneamente maggiore a quello desiderato.

Passata questa fase si ha la fase che chiamo ”luna di miele” in cui le pazienti sono innamorate del risultato e vorrebbero che durasse così per sempre.

Quello che accade dopo qualche settimana, sopratutto nel primo trattamento, è che il filler, integrandosi con i tessuti, perde in parte il suo potere volumetrico..
La paziente pensa che sia già riassorbito… Nella realtà il filler è ancora presente e servirà come supporto per la seconda fiala che nella maggioranza dei casi avrà risultato di 3-6 mesi in rapporto alla velocità di degradazione dell’acido ialuronico che è diversa da paziente a paziente.

Scegliete sempre un chirurgo plastico che vi garantisca elevati livelli di trattamento, dalla fase informativa alla scelta del prodotto migliore ed evitate sempre soluzioni low cost… I prodotti di qualità non sono mai economici e quelli economici non sono mai di qualità 👨‍⚕️

Per una maggiore sicurezza richiedete al vostro chirurgo di consegnare il talloncino del prodotto utilizzato ad ogni trattamentocosa aspettarsi da un filler labbra

Caffè Rosa al Marrelli Hospital

Caffè Rosa al Marrelli Hospital

Come ogni anno il Marrelli Hospital ha organizzato una magnifica giornata all’insegna dell’informazione sul tumore mammario, finalmente con la breast unit al completo e in piena efficienza.

Ottobre ì il mese dedicato al tumore mammario e il 17 ottobre è la giornata mondiale della ricostruzione mammaria BRA DAY (BREAST RECONSTRUCTION AWARNESS).

Ne approfitto per ricordare che in caso di tumore mammario le possibilità di guarigione totale sono ormai altissime se la neoplasia è tratatta in fase iniziale, è quindi fondamentale seguire i programmi di screening per una diagnosi precoce.

Citando uno grande scienziato che ho avuto l’onore di conoscere, il. Prof. Veronesi, “è relativamente semplice estirpare il tumore dalla mammella della paziente ma è molto più difficile togielo dalla sua mente”.

La ricostruzione mammaria ha come obiettivo quello di rendere la guarigione paziente completa, restituendo alla mammella una morfologia naturale.
Sul sito trovate una guida dettagliata alle moderne tecniche di ricostruzione che io e i miei collaboratori siamo in grado di garantire ai pazienti Calabresi sul territorio CALABRESE, perché il primo passo verso la ricostruzione è la consapevolezza (awareness). La consapevolezza che è possibile tornare ad una vita normale.
BRA DAY

Dr. Leonardo Ioppolo
Chirurgo plastico EBOPRAS
CALABRIA .. https://leonardoioppolo.com/chirurgia-ricostruttiva/ricostruzione-mammaria

L’errore di scegliere una protesi troppo grande

L’errore di scegliere una protesi troppo grande

 

Alcune pazienti sono ossessionate dai volumi, terrorizzate da ottenere un risultato non adeguato alle loro aspettative.

Spinte da questo timore cercano di indirizzare la scelta delle protesi verso volumi molto alti.

Il compito del chirurgo è quello di correggere questo comportamento e di scegliere la protesi adeguata ai tessuti mammari e al torace della paziente.

L’esempio che spesso faccio alle pazienti è quello del ristorante all you can eat.

Mangiare una quantità eccessiva di cibo solo perchè il prezzo non cambia non è un comportamento da prendere ad esempio quando si sceglie una protesi; la protesi rimarrà impiantata al torace anche durante la vita di tutti i giorni, durante l’attività sportiva, lavorativa ecc..

E’ imporante quindi scegliere una protesi che non sia così grande da prendere il “sopravvento” sul corpo della paziente con un risultato estetico scadente e poco naturale.

 

L’uso di protesi troppo grandi è anche sconsigliato per altri importanti motivi:

– Riduzione della sensibilità: mettere una protesi molto grande implica la creazione di una tasca protesica grande che a sua volta porta il chirurgo a tagliare una quantità maggiore di nervi. Inoltre i pochi nervi residui saranno stirati dalla protesi e ridurranno la loro funzionalità-

– Maggiore visibilità della protesi e maggiore palpabilità: una protesi troppo larga e molto proiettata sarà difficilmente nascosta dai tessuti.

– Risultato non naturale: sia a riposo che durante i movimenti la mammella avrà un aspetto “rifatto”, con un polo superiore troppo pronunciato.

– Atrofia dei tessuti: sia la mammella che il tessuto adiposo se messi sotto tensione da una protesi troppo grande andranno incontro a atrofia (riduzione). Questo implica una maggiore visibilità della protesi con il passare del tempo. Inoltre in icaso di rimozione della protesi i tessuti saranno sottili e poco elastici, con risultato estetico molto scarso.

– Ptosi accellerata: un peso maggiore riversato sui tessuti non fa altro che comportare una veloce discesa della protesi, con conseguente necessità di revisione anticipata

– Interferenza con i movimenti dell’arto superiore