TURISMO SANITARIO – CHIRURGIA LOW COST

TURISMO SANITARIO – CHIRURGIA LOW COST

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E’ ormai comune pensare di prendere una aereo per effettuare un intervento chirurgico all’estero, con varie motivazioni, personali, economiche o di eccellenze chirurgiche.

 

ASTOI Confindustria Viaggi (Associazione di Categoria dei Tour Operator aderente a Confindustria), ha pubblicato uno studio da cui è stato dedotto che, ogni anno, più di 350.000 italiani decidono di affidarsi a medici e a strutture sanitarie estere per sottoporsi a diverse cure o per trattamenti estetici

Cosa ne penso? 

Oggigiorno, tutto viene descritto come seplice, indolore, senza alcun rischio, si parla di chirurgia “smart”, “fast” facendo pensare al paziente che gli interventi chirurgici vadano presi con leggerezza, senza pensarci troppo, senza la dovuta attenzione. 

 

Non di rado il paziente pensa di riposarsi e di fare un viaggio a cui “associare” un intervento. 

Credo che questa iper-semplificazione sia sbagliata, le complicanze in chirurgia esistono e non possono essere ignorate, i problemi possono insorgere in fase intra operatoria e post operatoria. 

 

Perchè gli interventi all’estero costa di meno?  

Beh  tutto dipende da dove vengono eseguiti, se andassimo in america, australiam scizzera questa frase sarebbe sbagliata, il costo basso è legato all’esecuzione del trattamento in un paese con un costo della vità minore, con minore tassazione e con minori rischi medico legali per il medico: 

in italia per esempio un medico arriva ad avere una tassazione del 60% sulla fattura rilasciata al paziente 

Su questo si devono detrarre: 

costo di sala operatoria molto elevato se conparato a paesi in via di sviluppo 

costi dei presidi maggiori (tutto e rapportato al potere economico) 

costi assicurativi elevatissimi 

costi di aggiornamento 

costi di gestione amministrativa 

 

E’ sbagliato o impossibile eseguire un intervento fuori dall’Italia? 

Assolutamente no, all’estero esistono chirurgi eccellenti, che possono effettuare interventi perfetti ma questo non li esenta da complicanze, in generale vi consiglio una semplice regola: se vi operate in un posto ci dovete rimanere almeno 2 settimane, non è possibile pensare di rimanere 2 giorni e tornare in italia.

 

Se avete la possiblità di soggiornare in maniera prolungata quindi direi che potete pensare di eseguire questo intervento all’estero

Mi permetto quindi di darvi qualche consiglio per evitare di fare errori: 

 

– PRE INTERVENTO: 

non vi fidate solo di instagram e non pianificate l’intervento senza aver effettuato una o più visite con il chirurgo che vi opererà

Il chirurgo deve rispondere a tutte le vostre domande, assicurarvi che sarà lui personalmente a eseguire il vostro intervento.

 

 

 

Questo è importante perchè è ovvio che un chirurgo che ha 100000 followers, che sta sempre attaccato al cellulare per pubblicare storie e contenuti non può anche avere il tempo di operare 2000 pazienti all’anno, il tempo è quello e sicuramente in un giorno può arrivare a trattare 10 o 20 pazienti solo delegando gli interventi a suoi assistenti. 

 

– INTERVENTO: 

Prima di scegliere di eseguire un intervento all’estero chiedete con attenzione dove sarà eseguito l’intervento, in che struttura, se si tratta di un ospedale o di un ambulatorio 

Se ci sono delle protesi pretendete di conoscere la marca e la tipologia prima dell’intervento e ricordate di richiedere tutti i riferimenti in fase di dimissione 

Cercate di avere un interprete che rimanga con voi tutto il tempo, in caso di problemi è fondamentale comunicare in maniera corretta e veloce

 

– POST INTERVENTO

Se avete intenzione di fare intervento e ritornare in Italia secondo me siete completamente fiori strada, i controlli post intervento sono fondamentali per diagnosticare eventuali complicanze e trattarle in maniera tempestiva. 

 

RINOPLASTICA : ALMENO 10 GIORNI 

ADDITIVA: ALMENO 14 GIORNI

ADDOMINOPLASTICA: ALMENO 10 GIORN 

LIFTING CERVICOFACIALE: ALMENO 14 GIORNI

 

E in questi giorni obbligo è quello di evitare sforzi e rimanere a riposo, quindi inutile pensare di poter fare un viaggio post intervento, si hanno spesso dolori e fastidi e pensare di andare al mare o a fare shopping dopo intervento è un utopia. 

 

I controli post intervento sono mensili per almeno  i primi 3 mesi, ovviamente ci sono pazienti che non hanno alcuna complicanze e in cui i controlli si consludono con una strretta di mano, ma quella piccola percentuale che ha una complicanza avrà un esperienza diversa. 

Perchì i controlli a distanza non sono possibili?  

Diffidate da quelli che vi prospettano controlli a distanza dopo intervento 

Vi faccio degli esempi comuni: controllo della presenza di liquido (palpatorio o ecografico), dolore persistente, rimozione dei drenaggi, estrusione di punti, infezioni o altro non possono essere trattati a distanza. 

 

E se qualcosa va male dopo un intervento all’estero? 

Inizia spesso una tortura per il paziente che se si è rivolto a un buon chirurgo dovrà comunque prendere un aereo per ritornare a controllo, senza data di ritorno già fissata, quindi con costi non preventivabili.

Quindi immaginate la condizione di sconforto per il paziente con complicanza che spesso dolorante o in condizioni cliniche scadenti deve mettersi su un aereo e rimanere (a sue spese) all’estero per settimane, fino a quando la complicanza non viene risolta. 

Altri pazienti che si sono rivolti alle opzioni LOW COSTO spesso vengono abbandonati in caso di complicanze, capita spesso di vedere pazienti che hanno una infezione conclamata e in stato di sepsi (quindi impossibilitati a prendere un aereo) si recano in pronto soccorso dove vengono trattati in reparti di malattie infettive o chirurgia generale, con risultati estetici spesso disastrosi a causa del peggiorare dell’invezione nel sito operatorio. 

Al danno si aggiunge la beffa: il paziente non volendo pagare per il trattamento di una complicanza che dovrebbe essere gestita dal chirurgo che ha eseguito il trattamento si rivolge a un reparto convenzionato al sistema sanitario dove il costo del trattamento viene riversato sulla comunità

 

SE NON SI E’ SODDISFATTI DI UN INTERVENTO ESEGUITO ALL’ESTERO O SE SI VUOLE UN RISARCIMENTO PER UN DANNO SUBITO COSA FARE? 

Beh non resta che rassegnarsi o investire enormi quantità di denaro per ingaggiare un avvocato con esperienza internazionale disposto a seguire una causa che avrà durata lunghisima all’estero, in pratica nessuno paziente riesce mai ad avere un rimborso o un risarcimento dopo un itnervento eseguito a migliaia di chilometri dall’italia

Questa assenza di contenzioso (che per il chirurgo è una spesa spesso non trascrurabile) permette ai CHIRURGHI TURISTICI di abbassare il costo degli interventi e al tempo spesso di non abbassare la qualità del loro operato

 QUINDI LA DOMANDA E’ SEMPLICE: 

Si risparmia davvero a operarsi all’estero? 

Se tutto va bene sicuramente si, non è possibile in Italia con i costi e la tassazione attuale competere con un chirurgo che opera in una struttura magari non autorizzata in un paese in via di sviluppo. 

Se qualcosa purtroppo il risparmi non solo scompare ma per poter risolvere la complicanza  si arriva a spendere anche 5 o 10 volte il costo di un intervento eseguito in elezione e a volte gli esiti cicatriziali rimangono comunque visibili e deturpanti. 

 

 

 

Meglio Filler o Tossina Botulinica

Meglio Filler o Tossina Botulinica

botox e filler in calabria

he differenza c’è tra il trattamento con tossina botulinica e filler?

Spesso si crea confusione perché entrambi vergogno eseguiti in ambulatorio con delle punture 💉💉ma hanno dei meccanismi di azione totalmente differenti

Il filler è a base di acido Ialuronico sotto forma di gel, quando viene inserito nei tessuti ne aumenta volume e l’idratazione.
In genere lo usiamo sopratutto per il trattamento del terzo medio e inferiore del volto.

La tossina botulinica viene diluita in soluzione fisiologica, non è quindi un gel e non apporta volume si tessuti. Svolge la sua azione infatti modulando l’attività della muscolatura facciale, riducendo ipertonia (eccessiva contrazione ) presente in alcuni pazienti

Ha il suo territorio di azione preferenziale il terzo superiore del volto (occhi e fronte ) ma come per il filler esistono delle eccezioni

E alla domanda : è meglio il filler o la tossina botulinica?

Non possiamo rispondere in maniera univoca dipende da quello che si deve correggere e in molti pazienti si eseguono entrambi per migliorare risultato

Se avete altre domande fatemelo sapere nei commenti 😉😉

Prepararsi a un intervento di chirurgia plastica

Prepararsi a un intervento di chirurgia plastica

COSA  FARE PRIMA E DOPO INTERVENTO

 

COSA FARE IL GIORNO DELL’OPERAZIONE? 

 

BEH SONO DOMANDE MOLTO FREQUENTI E PER QUESTO HO CREATO UNA MINI GUIDA CHE SPERO POSSA ESSERE DI VOSTRO AIUTO 

I GIORNI CHE PRECEDONO L’INTERVENTO

 

– Non assumere farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) [Aspirina, ibuprofene, naprossene, ascriptin ecc.) nei 10 giorni che precedono l’intervento. Nel caso siano parte di una profilassi anti-aggregante valutare la possibilità di sostituzione con un farmaco alternativo con il proprio medico curante. 

– Astensione totale dal fumo per 3 settimane precedenti e 2 settimane successive all’intervento; il fumo riduce la vascolarizzazione della cute, rallenta il processo di cicatrizzazione e aumenta il rischio di complicazioni locali e sistemiche. 

– Evitare di bere tè e di erbe medicinali così come l’aglio, l’olio di pesce, vitamina E, ginseng ecc. per almeno una settimana prima della procedura di chirurgia

– Sospendere terapia estrogenica (anticoncezionale o sostitutiva) due settimane prima e dopo l’intervento. 

– Non bere alcolici per 5 giorni prima dell’intervento

– Nel caso compaiano febbre, sintomi influenzali, o qualsiasi altra malattia ci informi in maniera tempestiva

– Depilazione delle aree da trattare almeno 3 giorni prima della chirurgia.

– Assicurarsi di avere a disposizione gli indumenti elasto-compressivi indicati dal chirurgo in caso di chirurgia come liposuzione, Lipofilling, ginecomastia, interventi al seno. 

– Digiuno per solidi e liquidi dalla mezzanotte del giorno precedente la chirurgia, devono passare almeno 6 ore dall’ultima introduzione di cibo nel caso siate candidati a una anestesia generale o una sedazione. 

ORDINARE PER TEMPO INDUMENTI POST INTERVENTO E CALZE ANTITROMBO SE CONSIGLIATI DAL CHIRURGO DURANTE LA VISITA

IL GIORNO DELL’INTERVENTO

– Rimuovere lo smalto dalle unghie delle mani

– Rimuovere lenti a contatto // Gioielli // Fermagli per capelli

– Evitare di truccarsi

– Non utilizzare Assorbenti interni

– Assicurarsi di avere un accompagnatore che possa guidare per voi e accompagnarvi a casa.  E’ obbligatorio avere una persona che possa assistervi nelle prime 24h dopo l’intervento. 

 

 

ISTRUZIONI PER I GIORNI SUCCESSIVI L’INTERVENTO

 

– È normale avere piccoli sanguinamenti nei primi giorni successivi all’intervento, nel caso le medicazioni diventino umide sostituirle disinfettando la ferita chirurgica. 

– Gonfiore e una leggera dolenzia sono normali nelle aree sottoposte a un intervento chirurgico. Il gonfiore potrebbe aumentare fino al terzo giorno dopo la chirurgia e andare incontro a un progressivo miglioramento. 

– Il dolore tende solitamente a diminuire nei giorni successivi l’intervento. Se il dolore persiste o si fa più intenso non esitate a contattarmi. 

– Evitare di bere alcolici per almeno 5 giorni dall’intervento. 

– Non compiere sforzi fisici importanti nella prima settimana post-intervento.

– Non fare bagni o docce finché sono presenti drenaggi o punti di sutura. 

– Proteggere le aree trattate chirurgicamente con una protezione solare 50+ per un anno dall’intervento.

 

 

 

SCEGLIERE IL CHIRURGO PLASTICO

SCEGLIERE IL CHIRURGO PLASTICO

 

Il processo di scelta del chirurgo a cui affidare la propria persona è lungo e delicato e va fatto con accuratezza, ecco 6 consigli per una scelta migliore. 

1: VERIFICARE CHE IL MEDICO SIA DAVVERO LAUREATO ED ABILITATO

Sembra assurdo ma capita spesso di sentire di interventi eseguiti da personale non laureato in medicina, spesso con lauree ottenute all’estero non verificabili, in ITALIA per poter operare il medico deve essere iscritto a un ordine provinciale e questo può essere verificato in pochi secondi visitando il sito https://portale.fnomceo.it/cerca-prof/elenco.php

 

Giusto per farvi capire, scrivendo il mio nome nella ricerca avrete questo risultato, un piccolo riassunto del mio percorso formativo certificato dall’ordine dei medici.

 

 

 

2: ASSICURARSI CHE IL CHIRURGO SIA SPECIALISTA IN CHIRURGIA PLASTICA E/O ABBIA UNA COMPROVATA ESPERIENZA NEL CAMPO:

 

 

 

 COME FARE A CAPIRE SE IL CHIRURGO HA ESPERIENZA: 

 

– che tipo di specializzazione ha conseguito? 

 

– che tipo di corsi di perfezionamento e congressi ha eseguito per il suo aggioirnamento?

 

– è iscritto alla AICPE o alla SICPRE ? sono le uniche due società di chirurgia plastica in Italia, se un chirurgo non è iscritto a nessuna società c’è qualcosa di strano  

 

E’ naturale che un chirurgo che esegue mastoplastiche / rinoplastiche ecc.. abbia nel suo curriculum una traccia chiara di questo interesse, con corsi di perfezionamento e congressi improntati su questi argomenti

 

 

 

3: SOCIAL MEDIA 

 

 

 

Sono un arma molto importante ma a doppio taglio, sono infatti molto utili per comprendere il gusto estetico del chirurgo a cui vogliamo affidarci ma vanno usati con attenzione.

 

Io consiglio sempre ai pazienti che effettuano la visita con me di visitare il mio sito e i miei canali instagram // facebook perchè se i lavori che ho eseguito in passato non sono affini al loro gusto estetico è meglio non procedere a un intervento. 

 

Ogni chirurgo sebbene attento alle richieste del paziente ha un “imprinting” sul tipo di risultato che vuole ottenere. 

 

 

 

DIFFIDATE SEMPRE – guardate le foto con occhio critico

 

Il risvolto della medaglia, che noto spesso sfogliando le pagine di instagram/facebook o alcuni siti internet, è che in alcuni casi le foto sono ritoccate in maniera più o meno evidente.

 

I video in genere sono più difficili da manipolare quindi sono più veritieri.

 

Quindi si ai sociali media per capire il gusto estetico del chirurgo, ma senza credere cecamente a quello che stiamo vedendo

 

Un allert anche sui gruppi di pazienti che si trovano  su facebook/watsapp/ telegram in cui spesso si leggono consigli scritti da segretarie o beaouty adivisor di chirurghi che si spacciano per pazienti contente  e cercano a tutti i costi di invogliare a fare l’intervento con il loro datore di lavoro

 

 

4: CHE DOMANDE FARE AL CHIRURGO? 

 

– Che esami pre intervento dovrò eseguire? [solo in caso di piccole chirurgie ambulatoriali in anestesia locale è possibile procedere senza esami pre intervento]

– Che ambiente sarà utilizzato per il mio intervento? [ambulatorio chirurgico / sala day surgery / sala di chirurgia maggiore ]

 – Che tipo di Anestesia sarà utilizzata ? Sarà presente un anestesista e lo incontrerò prima dell’intervento’ [in caso di interventi maggiori eseguiti in narcosi /sedazione / spinale / blocco loco-regionale è diritto del paziente sapere chi si occuperà della sua sicurezza e della gestione del suo dolore post operatorio]

 – Devo o posso rimanere ricoverato dopo l’intervento? [in caso di interventi prolungati, che creano delle cavità che predispongono al sanguinamento, in caso di pazienti che abitano distanti dalla struttura in cui si esegue l’intervento o che non sono accompagnati è fondamentale predisporre o avere a disposizione in caso di problemi un ricovero notturno] 

– Chi posso chiamare in caso di problemi nella fase post operatoria? [l’intervento chirurgico non finisce in sala operatoria, il paziente deve essere seguito nella sua convalescenza fino al superamento della stessa]

 

 

 

Questo ultimo sebbene ovvio spesso viene sottovalutato. Costantemente nella sezione “chiedi al dottore” del portale guidaestetica.it mi sorprendo  quando leggo domande legate alla fase post intervento che alcuni pazienti pongono “perché non sanno come contattare il chirurgo”.  E’ impensabile che un paziente venga lasciato senza informazioni e senza un contatto nella fase post intervento. Per non parlare delle pazienti operate all’estero in strutture low cost che vengono rispedite in italia con infezioni senza alcuna possiblità di contattare il chirurgo che le ha operate!! 

 

 

 

5: COSA VI DEVE FARE INSOSPETTIRE?

 

 

Un consiglio finale e molto più pratico, diffidate da chirurghi che banalizzano gli interventi dicendo che sono “SOFT”, “NO DOLORE”, “RIPRESA IMMEDIATA”, “ANESTESIA LOCALE PER TUTTI GLI INTERVENTI”, “CICATRICI INVISIBILI” , è vero che cerchiamo di rendere gli interventi poco dolorosi e spesso il dolore è minimo ma ogni paziente è un universo a se, esistono pazienti con una soglia di dolore molto bassa e una ripresa prolungata, quindi quando fate un intervento chiedere quale sia la peggiore delle ipotesi per i tempi di ripresa. 

 

 

LE CICATRICI INVISIBILI NON ESISTONO! ci sono cicatrici che si notano poco ma sono sempre visibili, è inoltre impossibile per un chirurgo assicurare una cicatrice perfetta, per quanto tecnica e materiali utilizzati siano sempre i migliori il paziente ha una cicatrizzazione personale e non è possibile prevederla al 100%

 

 

DIFFIDATE dai chirurghi che durante la prima visita non vi chiedono informazioni mediche basilari, che non vi spiegano nel dettaglio il tipo di intervento che vogliono eseguire su di voi, che non hanno tempo per rispondere alle vostre domande e chiarire i vostri dubbi. 

 

 

 

DIFFIDATE per lo stesso motivo dalla VISITA GRATUITA, una visita completa dura dai 30 ai 60 minuti, come è possibile pensare che uno studio medico, una segretaria, un professionista possano lavorare gratis?  L’unico modo è rendere le visite super rapide, facendo solo un preventivo economico e trasferire il costo dell’ambulatorio su chi effettivamente effettuerà l’intervento, paradossalmente chi vuole fare un intervento e risparmiare dovrebbe diffidare dalle visite gratuite.

 

 

 

Inoltre lo specialista in chirurgia plastica deve essere libero di poter dire NO a un intervento, e non essere spinto a “vendere” più interventi possibili, il costo  della visita e della valutazione deve essere separato dalla fase intervento. 

 

 

 

NON FIRMATE DEI CONSENSI se non li avete letti, i consensi devono essere letti con calma, pretendete che vi siano consegnati in fase di prima visita e non la mattina dell’intervento dove se ci fossero dei dubbi da chiarire sarebbe impossibile farlo. 

 

 

 

 

 

6: FIDUCIA // EMPATIA // SINTONIA 

 

 

 

Se più specialisti hanno tutte le caratteristiche elencate sopra ultimo fattore che serve a farvi prendere la scelta corretta e la sintonia che si instaura fin dalla prima visita. 

 

 

 

Non tutti i caratteri sono compatibili e a parità di risultato meglio eseguire un intervento con un medico che riesce a mettervi a vostro agio, a essere cordiale e disponibile fin da subito, il rapporto che si crea tra il medico e il suo paziente deve essere ottimale per affrontare qualsiasi intervento.

 

Se il vostro senso quindi non vi fa stare tranquilli meglio continuare nella ricerca e scegliere un altro specialista 

 

 

 

 

 

Dr. Leonardo M. Ioppolo

 

 

 

Chirurgo Plastico EBOPRAS Calabria

 

 

 

 

 

 

 

SIEROMA TARDIVO PERIPROTESICO – TRATTAMENTO IN CALABRIA

SIEROMA TARDIVO PERIPROTESICO – TRATTAMENTO IN CALABRIA

Continuiamo a rispondere alle vostre domande 👨‍⚕️ 

Cos’è un sieroma TARDIVO periprotesico? 

 

Iniziamo inanzitutto a chiarire cosa si intende per sieroma, il sieroma è una raccolta di liquido limpido. 

I sieromi sono molto frequenti nell’ immediato post – chirurgia e sono una complicazione di scarsa importanza clinica e facile da trattare con aspirazione del liquido o con terapie cortisonice/antiedemigene. 

Il sieroma tardivo è al contrario molto raro, a differenza del sieroma classico si manifesta dopo 12 mesi dall’intervento e  senza causa (quindi non post infiammatorio o post traumatico). 

 

Come capire se siamo di fronte a un sieroma tardivo? 

Clinicamente si noterà un aumento del volume della mammella ed ecograficamente si andrà ad evidenziare una grande quantità di liquido in cui si trova immersa la protesi. 

E’ importante chiare che piccole quantità di liquido periprotesico sono fisiologiche, parliamo di sieroma solo quando il siero supera i 50 cc. 

 

Nella stragrande maggioranza dei pazienti il sieroma si autolimita e dopo alcune aspirazioni scompare.

Perchè quindi è importante rivolgersi a uno specialista nella gestione del sieroma tardivo? 

Perchè raramente il sieroma tardivo è un sintomo di una patologia più grave che è il BIALCL ( Breast implant-associated anaplastic large cell lymphoma) cioè il linfoma a grandi cellule che si può sviluppare a carico della capsula periprotesica.

Se la diagnosi di questo linfoma e la sua terapia sono tempestivi il tasso di guarigione è altissimo spesso senza necessità di ulteriori terapie dopo quella chirurgica. 

 

COME EFFETTUARE IL PRELIEVO

Sotto guida ecografica, prelevare almeno 20 cc di siero. Il prelievo deve essere conservato in frigorifero ed inviato fresco entro 24 ore al laboratorio di anatomia patologica, specificando nella richiesta il sospetto di BI-ALCL. In presenza di cellule morfologicamente atipiche, l’anatomopatologo procederà alla colorazione immunoistochimica per la ricerca dell’espressione dell’antigene CD30. È bene prelevare quanto più liquido possibile (anche per svuotare il sieroma). In particolare, si raccomanda di prelevare altri 20 cc che devono essere fissati con formalina al 10% con rapporto 1:1 (20 cc di siero e 20 cc di formalina). La fissazione con formalina è da considerare sia per avere ulteriore materiale disponibile per una seconda valutazione, sia, soprattutto, nell’evenienza di non disporre di un centro di anatomia patologica nelle vicinanze o comunque non raggiungibile entro le 24 ore. Inoltre, un ulteriore prelievo di alcuni cc può essere inviato per esame culturale al fine di escludere infezioni.

Il Ministero della Salute ha individuato i seguenti centri, che sono da intendere di secondo livello, ai quali indirizzare i campioni nei casi dubbi:

–          Istituto Europeo di Oncologia di Milano

–          Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma

–          Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli

–          Ospedale Oncologico Businco di Cagliari

–          Ospedale Vittorio Emanuele II di Catania

–          AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Ospedale Molinette

–          Istituto Oncologico di Padova

–          IRCS Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari

–          Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna

In caso di diagnosi di BI-ALCL, le pazienti devono essere indirizzate a un centro specializzato di oncoematologia per valutazione interdisciplinare e stadiazione della malattia anche con esame PET. Si ribadisce la necessità di porre una diagnosi di certezza e di stadiazione della malattia prima di intraprendere l’intervento chirurgico. Per il trattamento chirurgico si rimanda a quanto presente in letteratura.

Fonti bibliografiche:

 parere CSS del 6.5.2019

 circolare del Ministero della Salute del 16.5.2019 

– Achieving Reliable Diagnosis in Late Breast Implant Seromas: From Reactive to Anaplastic Large Cell Lymphoma. Di Napoli A.; Plast. Reconstr. Surg. 143: 15S, 2019

 

 

 

 

TAKE HOME MESSAGE: 

 

 

 

Fondamentale dopo intervento di mastoplastica additiva controllo ecografico annuale per controllare lo stato delle protesi.

Se dopo un intervento di mastoplastica additiva, ricostruzione mammaria con protesi noto un improvviso aumento di volume di una mammella contattare immediatamente il chirurgo plastico che ha eseguito intervento

 

 

Ricostruzione con Potesi

Ricostruzione Autologa

Rimodelelamento Oncoplastico

Asimmetria mammaria – come intervenire? Calabria

Asimmetria mammaria – come intervenire? Calabria

Continuiamo a rispondere alle vostre domande 👨‍⚕️ 

 Le mammelle, in quasi la totalità delle persone, non sono simmetriche, l’esempio che uso spesso con le mie pazienti è devono essere molto simili come due sorelle ma difficilmente possono essere, o diventare, identiche come due gemelle. 

 

In alcune pazienti la differenza di evoluzione durante il periodo puberale o a seguito di gravidanze o sbalzi di peso rende la morfologia delle due mammelle totalmente diversa. 

 

In questi casi si agisce in maniera mono-laterale o pià spesso bi-laterale con una combinazione di interventi che permettano di modellare le due mammelle e raggiungere un risultato estetico ottimale. 

 

La combinazione di interventi è necessaria per adattare la tecnica alla situazione di partenza, non è raro per esempio eseguire una mastoplastica additiva da un lato e una riduttiva dal lato opposto, o una mastopessi con protesi bilaterale con protesi di dimensioni diverse o ancora mastoplastiche riduttive bilaterali con riduzione asimmetrica ecc… 

 

Per valutare il tipo di intervento è quindi necesaria una visita che valuti sia lo stato iniziale ma anche il desiderio finale della paziente in termini di forma e di volume.

Sul sito internet (https://leonardoioppolo.com/chirurgia-estetica/mammella/)  sono presenti tutte le guide ai diversi interventi per poter arrivare alla visita con le idee già chiare.