SIEROMA TARDIVO PERIPROTESICO – TRATTAMENTO IN CALABRIA

SIEROMA TARDIVO PERIPROTESICO – TRATTAMENTO IN CALABRIA

Continuiamo a rispondere alle vostre domande 👨‍⚕️ 

Cos’è un sieroma TARDIVO periprotesico? 

 

Iniziamo inanzitutto a chiarire cosa si intende per sieroma, il sieroma è una raccolta di liquido limpido. 

I sieromi sono molto frequenti nell’ immediato post – chirurgia e sono una complicazione di scarsa importanza clinica e facile da trattare con aspirazione del liquido o con terapie cortisonice/antiedemigene. 

Il sieroma tardivo è al contrario molto raro, a differenza del sieroma classico si manifesta dopo 12 mesi dall’intervento e  senza causa (quindi non post infiammatorio o post traumatico). 

 

Come capire se siamo di fronte a un sieroma tardivo? 

Clinicamente si noterà un aumento del volume della mammella ed ecograficamente si andrà ad evidenziare una grande quantità di liquido in cui si trova immersa la protesi. 

E’ importante chiare che piccole quantità di liquido periprotesico sono fisiologiche, parliamo di sieroma solo quando il siero supera i 50 cc. 

 

Nella stragrande maggioranza dei pazienti il sieroma si autolimita e dopo alcune aspirazioni scompare.

Perchè quindi è importante rivolgersi a uno specialista nella gestione del sieroma tardivo? 

Perchè raramente il sieroma tardivo è un sintomo di una patologia più grave che è il BIALCL ( Breast implant-associated anaplastic large cell lymphoma) cioè il linfoma a grandi cellule che si può sviluppare a carico della capsula periprotesica.

Se la diagnosi di questo linfoma e la sua terapia sono tempestivi il tasso di guarigione è altissimo spesso senza necessità di ulteriori terapie dopo quella chirurgica. 

 

COME EFFETTUARE IL PRELIEVO

Sotto guida ecografica, prelevare almeno 20 cc di siero. Il prelievo deve essere conservato in frigorifero ed inviato fresco entro 24 ore al laboratorio di anatomia patologica, specificando nella richiesta il sospetto di BI-ALCL. In presenza di cellule morfologicamente atipiche, l’anatomopatologo procederà alla colorazione immunoistochimica per la ricerca dell’espressione dell’antigene CD30. È bene prelevare quanto più liquido possibile (anche per svuotare il sieroma). In particolare, si raccomanda di prelevare altri 20 cc che devono essere fissati con formalina al 10% con rapporto 1:1 (20 cc di siero e 20 cc di formalina). La fissazione con formalina è da considerare sia per avere ulteriore materiale disponibile per una seconda valutazione, sia, soprattutto, nell’evenienza di non disporre di un centro di anatomia patologica nelle vicinanze o comunque non raggiungibile entro le 24 ore. Inoltre, un ulteriore prelievo di alcuni cc può essere inviato per esame culturale al fine di escludere infezioni.

Il Ministero della Salute ha individuato i seguenti centri, che sono da intendere di secondo livello, ai quali indirizzare i campioni nei casi dubbi:

–          Istituto Europeo di Oncologia di Milano

–          Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma

–          Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli

–          Ospedale Oncologico Businco di Cagliari

–          Ospedale Vittorio Emanuele II di Catania

–          AOU Città della Salute e della Scienza di Torino – Ospedale Molinette

–          Istituto Oncologico di Padova

–          IRCS Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari

–          Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna

In caso di diagnosi di BI-ALCL, le pazienti devono essere indirizzate a un centro specializzato di oncoematologia per valutazione interdisciplinare e stadiazione della malattia anche con esame PET. Si ribadisce la necessità di porre una diagnosi di certezza e di stadiazione della malattia prima di intraprendere l’intervento chirurgico. Per il trattamento chirurgico si rimanda a quanto presente in letteratura.

Fonti bibliografiche:

 parere CSS del 6.5.2019

 circolare del Ministero della Salute del 16.5.2019 

– Achieving Reliable Diagnosis in Late Breast Implant Seromas: From Reactive to Anaplastic Large Cell Lymphoma. Di Napoli A.; Plast. Reconstr. Surg. 143: 15S, 2019

 

 

 

 

TAKE HOME MESSAGE: 

 

 

 

Fondamentale dopo intervento di mastoplastica additiva controllo ecografico annuale per controllare lo stato delle protesi.

Se dopo un intervento di mastoplastica additiva, ricostruzione mammaria con protesi noto un improvviso aumento di volume di una mammella contattare immediatamente il chirurgo plastico che ha eseguito intervento

 

 

Ricostruzione con Potesi

Ricostruzione Autologa

Rimodelelamento Oncoplastico

Sizer intraoperatori nella mastoplastica additiva e nella ricostruzione mammaria

Sizer intraoperatori nella mastoplastica additiva e nella ricostruzione mammaria

Continuiamo a rispondere alle vostre domande 👨‍⚕️ Cosa sono i sizer intraoperatori?
Sono delle protesi di “prova” che ci permettono di scegliere in maniera ancora più accurata volume e forma della protesi definitiva che verrà impiantata.

Sebbene spendiamo molto tempo nella fase preoperatoria per scelta della protesi più adatta, a volte l’elasticità dei tessuti muscolari, ghiandolari ecc… Rende necessario adattate il planning variando le caratteristiche della protesi per ottenere il risultato migliore per la paziente.

Sul sito internet (https://leonardoioppolo.com/chirurgia-estetica/mammella/mastoplastica-additiva/) è presente una mini guida per avere tutte le informazioni necessarie a fare una scelta consapevole.

Quanto dura una protesi mammaria? Va cambiata ogni 10 anni?

Quanto dura una protesi mammaria? Va cambiata ogni 10 anni?

Spesso si sente parlare di una fantomatica scadenza delle protesi mammarie, la domanda più frequente che le mie pazienti mi rivolgono è porprio “ma dovrò cambiarle tra 10 anni?”.

E’ una domanda importantissima a cui è difficile rispondere con in maniera generica.

Esistono infatti diversi fattori che possono andare a modificare la durata  di questo intervento chirurgico  che non ha una data di “scandenza” specifica.

Il primo fattore da tenere in considerazione è la qualità della protesi impiantata.Se si utilizzano protesi di qualità, in lienea teorica, la sostituzione non è “a tempo” ma legata solo a comparsa di qualche problema (rottura, contrattura capsulare per cicater le più frequenti). Tutti i marchi di protesi di qualità elevata sono assicurati per tutta la vita contro la rottura, questo non significa che non possono rompersi ma che se questa evenienza si verificasse il costo delle protesi sarebbe rimborsato dall’azienda produttrice.

Il secondo fattore è lo stile di vita:  una protesi impiantata in una paziente molto dinamica, che viene sottoposta a traumi e a continui movimenti  avrà (a parità di qualità) una durata inferiore a una protesi impiantata in una paziente sedentaria.

Il terzo fattore è l’anatomia: una paziente con un volume mammario di partenza importante (coppa b o C) richiederà una protesi più piccola, quindi con minore tendenza a creare atrofia dei tessuti sovrastanti. Inotre in caso di contrattura lieve non sarà percepito all’esterno alcun problema, cosa che invece potrebbe essere subito evidente in caso di protesi grandi su mammelle di piccole dimensioni.

Alla rimozione delle protesi, se non si eccede con il volume della stessa, sono spesso necessarie solo piccole mastopessi.

Al contrario protesi superiorir ai 450 cc spesso richiedono delle mastopessi importanti con reintegro di volume mammario con lipofilling.

Ricordiamo a tutte le pazienti che dopo intervento di impianto di protesi, sia esso a fini estetici o ricostruttivi, si consiglia di eseguire una visita di controllo annuale associata a ecografia mammaria (da aggiungere al normale screening per patologia mammaria).

Caffè Rosa al Marrelli Hospital

Caffè Rosa al Marrelli Hospital

Come ogni anno il Marrelli Hospital ha organizzato una magnifica giornata all’insegna dell’informazione sul tumore mammario, finalmente con la breast unit al completo e in piena efficienza.

Ottobre ì il mese dedicato al tumore mammario e il 17 ottobre è la giornata mondiale della ricostruzione mammaria BRA DAY (BREAST RECONSTRUCTION AWARNESS).

Ne approfitto per ricordare che in caso di tumore mammario le possibilità di guarigione totale sono ormai altissime se la neoplasia è tratatta in fase iniziale, è quindi fondamentale seguire i programmi di screening per una diagnosi precoce.

Citando uno grande scienziato che ho avuto l’onore di conoscere, il. Prof. Veronesi, “è relativamente semplice estirpare il tumore dalla mammella della paziente ma è molto più difficile togielo dalla sua mente”.

La ricostruzione mammaria ha come obiettivo quello di rendere la guarigione paziente completa, restituendo alla mammella una morfologia naturale.
Sul sito trovate una guida dettagliata alle moderne tecniche di ricostruzione che io e i miei collaboratori siamo in grado di garantire ai pazienti Calabresi sul territorio CALABRESE, perché il primo passo verso la ricostruzione è la consapevolezza (awareness). La consapevolezza che è possibile tornare ad una vita normale.
BRA DAY

Dr. Leonardo Ioppolo
Chirurgo plastico EBOPRAS
CALABRIA .. https://leonardoioppolo.com/chirurgia-ricostruttiva/ricostruzione-mammaria

EBOPRAS – una importante certificazione di qualità

EBOPRAS – una importante certificazione di qualità

🌍L’ EBOPRAS è un associazione internazionale che ha come fine quello di certificare la preparazione dei chirurghi plastici.
Il superamento dei loro due esami è un importante ”sigillo” di qualità che pochi chirurghi Italiani sono riusciti a inserire nel loro curriculum📜
🏅Nel aprile 2018 ho aggiunto questo importante passo nel mio percorso iniziato con la specializzazione, i tanti anni passati a lavorare a fianco dei migliori chirurghi in giro per il mondo, centinaia di libri e congressi…

Anche questo è un momento per ricordare ai pazienti l’importanza di affidarsi solo a personale qualificato, che impiega anni a formarsi prima di eseguire una procedura sui pazienti per offrire la massima sicurezza e il minor rischio di complicanze.

Sempre più di frequente capita di imbattersi in sedicenti medici o peggio chirurgi estetici, che in poche settimane (o a volte giorni) di corso si fregiano di qeusto titolo, senza aver mai sostenuto un esame reale, senza aver mai trattato un paziente reale.

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