ASIA SYNDROME – sindrome da adiuvante 

Reazione sistemica a impianto di protesi – Sindrome di Shoenfeld (trattamento in CALABRIA) 

Sintomi 

 

II sintomi possono comparire ore o anni dopo la sua applicazione e possono essere locali o sistemici. Le manifestazioni sistemiche possono imitare tessuti connettivi o malattie autoimmuni.

 

 

Diagnosi

Non esiste uno studio specifico che colleghi le malattie reumatiche o autoimmuni all’uso del silicone. I

La relazione è rara molto rara e non è legata al solo uso di protesi mammarie, in linea teorica qualunque protesi o materiale estraneo all’organismo potrebbe scatenarla, anche un filo usato per una sutura, un tatuaggio o qualsiasi altro materiale estraneo che introduciamo nel nostro organismo ed entra in contatto con il sistema immunitario. Non esiste un test di laboratorio specifico per la diagnosi. In alcuni casi possono essere presenti autoanticorpi correlati all’adiuvante o marker infiammatori associati alla malattia, ma non sono specifici.

Criteri diagnostici per la sindrome ASIA proposti da Shoenfeld e Agmon-Levin

La presenza di 2 criteri maggiori o 1 criterio maggiore e 2 criteri minori è il requisito per una diagnosi di sindrome ASIA.

Criteri maggiori

  • Esposizione a uno stimolo esterno (infezione, vaccino, silicone, adiuvante) prima delle manifestazioni cliniche.
  • Comparsa delle manifestazioni cliniche tipiche:
    • debolezza o infiammazione muscolare.
    • Dolore articolare o gonfiore
    • Stanchezza cronica, sonno non ristoratore o disturbi del sonno
    • Sintomi neurologici (soprattutto associati alla demielinizzazione).
    • Disturbi cognitivi, perdita di memoria.
    • Febbre, bocca e occhio secco.
  • La rimozione dell’agente scatenante porta a un miglioramento.
  • Biopsia con alterazioni tipiche degli organi coinvolti.

Criteri minori

  • Comparsa di autoanticorpi o anticorpi diretti all’adiuvante coinvolto.
  • Altre manifestazioni cliniche (esempio sindrome dell’intestino irritabile ).
  • Antigeni leucocitari umani specifici (HLA DRB1, HLA DQB1).
  • Evoluzione verso alcune malattie autoimmuni (es. sclerosi multipla o sclerosi sistemica).

Il termine ASIA Syndrome deriva dal suo acronimo in inglese, e si riferisce alla sindrome autoimmune/autoinfiammatoria indotta da adiuvante; è un’entità rara in cui si verifica una reazione autoimmune/infiammatoria nei confronti di un “adiuvante” (sostanza estranea all’organismo).

Per definizione, la parola adiuvante si riferisce a una sostanza in grado di aumentare l’attività del sistema immunitario contro un antigene, senza suscitare direttamente una risposta immunitaria. In alcuni casi contiene componenti microbici che stimolano la risposta immunitaria, in altri sono costituiti da oli a effetto immunogeno.

Descritta inizialmente da Shoenfeld e Agmon-Levin nel 2011 – motivo per cui è nota anche come sindrome di Shoenfeld – è un insieme di segni e sintomi che derivano da una risposta immunitaria esagerata agli adiuvanti.

L’incidenza di questa complicanza è difficile da chiarire e nei vari studi condotti si attesta tra lo 0.8% (JANOWSKY) dei pazienti e lo 1.2%  (WATAD).

Sintomi 

 

II sintomi possono comparire ore o anni dopo la sua applicazione e possono essere locali o sistemici. Le manifestazioni sistemiche possono imitare tessuti connettivi o malattie autoimmuni.

stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari, alopecia, manifestazioni neurologiche come parestesie e febbre: tutte legate alla sindrome ASIA.

Localmente nel sito di somministrazione dell’adiuvante, può verificarsi infiammazione locale con generazione di edema e noduli, gonfiore dei linfonodi adiacenti, morfea e lesioni simili alla sarcoidosi.

Trattamento

 

Il trattamento consiste principalmente nella rimozione chirurgica totale dell’adiuvante (ad esempio, rimozione di protesi al silicone), e in questi casi la risposta è generalmente favorevole e immediata.

Tuttavia, quando vi è migrazione locale o sistemica, con il conseguente coinvolgimento sistemico, è necessario avviare un trattamento immunomodulatore per diminuire la risposta del sistema immunitario.

E’ importante chiarire al paziente che non avendo una certezza sulla diagnosi (i sintomi potrebbero essere legati a una connettivite sistemica primitiva, cioè non correlata alla protesi) la rimozione potrebbe non essere efficace sulla regressione dei sintomi. 

Inoltre si pensa che in alcuni casi la protesi faccia soltanto da “accensione” alla reazione infiammatoria ma la sua rimozione non possa fare regredire la sintomatologia presente. 

Questo spiega come nei due maggiori studi presenti in letteratura 

(studio Colaris eseguito su 54 pazienti con sospetta ASIA, studio Melmed su 240 pazienti)

 

soltanto il 50% dei pazienti ha avuto una regressione dei sintomi. 

 

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CASO CLINICO ASIA SYNROME

SINTOMI: congiuntivite cronica, stanchezza, dolori articolari

TRATTAMENTO: rimozione portesi con capsulectomia totale e rimodellamento con tessuti autologhi

REGRESSOIONE SINTOMI: permanenza di dolori articolari, molto lievi rispetto a pre intervento, scomparsa di congiuntivite cronica e stanchezza

 

 

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CASO CLINICO ASIA SYNROME

SINTOMI: SONDROME NEFROSICA 

TRATTAMENTO: rimozione portesi con capsulectomia totale e rimodellamento con tessuti autologhi

REGRESSOIONE SINTOMI: SI 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA 

 

Silicone breast implants and the risk of autoimmune/rheumatic disorders: a real-world analysis Abdulla Watad

 

Janowsky EC, Kupper LL, Hulka BS. Meta-analyses of the relation between silicone breast implants and the risk of connective-tissue diseases

 

Maartje J L Colaris 1 2, Mintsje de Boer 1 2, Rene R van der Hulst 1 2, Jan Willem Cohen Tervaert  Two hundreds cases of ASIA syndrome following silicone implants: a comparative study of 30 years and a review of current literature

 

 E P Melmed 1 A review of explantation in 240 symptomatic women: a description of explantation and capsulectomy with reconstruction using a periareolar technique

 

Botox

Il trattamento con tossina botulinica è indicato per trattare le rughe di espressione del terzo superiore del volto, cioè quelle locaizzate alla fronte e alla regione oculare (zampe di gallina).

Filler

I trattamenti con Filler a base di acido Ialuronico ripristinano i volumi a livello di labbra, solchi nasogenieni e zigomi. Anche la regione oculare può essere trattata in casi particolari

Biorivitalizzazione

Ha il compito di stimolare il derma ed epidermide a creare nuove proteine per donare lucentezza alla cute